Massa e Cozzile è un comune italiano sparso di 7 747 abitanti della provincia di Pistoia in Toscana.
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In epoca preistorica, la moderna regione di Massa e Cozzile era abitata da piccoli insediamenti di cui non rimane alcuna traccia, di seguito divenne contesa tra Liguri (che vivevano a nord dell’Arno) ed Etruschi, che dai primi furono cacciati e dovettero risalire sulla sponda opposta del fiume.
Anche i Romani, vinti gli Etruschi, si dovettero scontrare con i Liguri per il controllo dei territori e man mano che avanzavano, i veterani legionari si stabilivano nelle regioni conquistate, inclusa l’odierna Massa; proprio sul territorio passava l’antica Via Cassia, che collegava Roma a Luni.
Lo stabilimento di Massa nacque in questo contesto, avendo le proprie origini in un’antica azienda agraria del IV o III secolo a.C., in corrispondenza delle antiche colonie di legionari, oggi di esso rimane solamente il Catrio, ovvero le antiche porte di cui ne rimangono in piedi solo due, la prima menzione della pieve di Massa si ritrova in un testamento del 976 d.C.
Durante l’Alto Medioevo, finì nelle mani di un’antica famiglia feudale di origini arimanne (i Signori da Buggiano), il loro territorio fungendo da zona cuscinetto tra il Padule Longobardo e la regione di Pistoia Bizantina; Massa entrerà a far parte della sfera d’influenza Lucchese.
Tra fine XIII e inizio XIV secolo Massa (nota come Massa Valdinievole) si tramutò in comune rurale, deponendo i signori buggianesi ma rimanendo sempre sotto influenza lucchese, ed è a questo periodo che risale la fondazione del Castello di Cozzile e di conseguenza la doppia denominazione tuttora usata.
Massa conquisterà in seguito dai pistoiesi anche il castello di Verruca (storicamente Castra), però gli abitanti abbandoneranno il castello trasferendosi in Cozzile; Verruca è rappresentata sullo stemma di Massa e Cozzile dalla Croce greca.
A seguito della morte di Castruccio Castracani nel 1328, Lucca perse la propria influenza sull’intera Valdinievole e infatti molti territori tra cui Massa e Cozzile finirono sotto il controllo fiorentino ma, grazie alla posizione strategica il comune riuscì ad acquisire svariati privilegi e si formò una podesteria pressoché indipendente, tenendo tale status fino alle riforme di Pietro Leopoldo, quando la podesteria Massese-Cozzilese fu unita a quella Buggianese, che controllava quasi tutta la Valdinievole.
Con la Restaurazione e con il Risorgimento poi, Massa e Cozzile si tramutò in comune vero e proprio, all’inizio sotto la giurisdizione del Compartimento di Pistoia (poi unito con quello di Firenze), della Provincia di Lucca e infine nel 1928 passò alla neonata Provincia di Pistoia, durante il XX secolo si ha lo sviluppo di Massa e Cozzile, e in particolare di Margine Coperta, che passa da zona rurale a zona altamente urbana nel giro di decenni (1940-1980).
Nel 1944, durante le resistenza italiana, un gruppo di tedeschi fecero saltare in aria il ponte sul torrente Borra, lì tolsero la vita a un locale operaio di Margine, Aladino Sabatini, al quale verrà intitolata la via che collega Margine Coperta a Traversagna (che inizia davanti a quella che era la sua abitazione).
Lo stemma e il gonfalone del comune di Massa e Cozzile sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell’11 giugno 1997.
Il gonfalone è un drappo di rosso.
La bandiera, concessa con decreto del presidente della Repubblica del 18 marzo 2020, è un drappo tagliato di bianco e di rosso, caricato dello stemma comunale.
Fonte dati: https://it.wikipedia.org/wiki/Massa_e_Cozzile